Varia umanità

Non conoscevo fino a qualche giorno fa Daniele Boccardi, certo per colpa della mia ignoranza enciclopedica, ma certo non si può definire uno "famoso", non è mai stato né da Costanzo né a Porta a Porta.
Poi leggo di un bando di un premio letterario, dove non si dice nulla di lui, si parla solo del premio per il decennale della scomparsa.
Siccome ho nel cassetto (letterario) un po' di cose e credo un po' nel caso (gioco di parole non voluto) invio un racconto, scelto quasi a caso, l'importante è che non superasse le dieci pagine.
Di Daniele sempre nessuna notizia, io pensavo che fosse un vecchio signore settantenne morto dieci anni prima di gotta. Forse.
Oggi entro in libreria, vedo un libro di Stampa Alternativa e scopro il suo Vite Minime.
Lo compro, lo comincio a leggere, e scopro così che fosse realmente.
Un paio di lacrime sul libro e, forse, anche la voglia di scrivere qualcosa di diverso per il concorso, qualcosa che fosse più in sintonia con questa mia "scoperta", ma non c'è più tempo.
Tutto qui. Solo come testimonianza di varia umanità, forse a Daniele avrebbe fatto piacere. Chissà
"Questa mia tranquillità mi mette in agitazione"
Buon lavoro e buone cose,

Alessandro Tozzi