8. I Protagonisti, valutazione finale del vostro inviato a Las Negras

David-Kabila

Hermano gitano, padrone di casa, pittore, chitarrista flamenco, più che una forza uno tsunami, riesce a trangugiare qualunque sostanza psicotropa gli venga a tiro mentre beve caffè, vino, birra, rum e nell'altra mano fuma uno dei suoi eterni porri al trinciato forte, gesticolando con tutte e due le mani senza far cascare niente, mentre parla ininterrottamente con immutata lucidità e cognizione di causa, mangiando poco e dormendo meno. Funanbolo, giocoliere, artista totale, senza limiti.

Sandrokan

Già a Ventimiglia è in gran forma, inebriato dal vino che trasporta e trangugia, dalle birre che asporta, e dalla lontananza da Patrizia. Incredibili le sue traduzioni dallo spagnolo al veneto che finiscono in un borbottio confuso e svogliato. Si dedica a fotografare quadri ed a cucinare ma forse sarebbe stato meglio l'inverso per il nostro fegato e per i quadri. Senza Lidia a tiro comincia a valutare pure il culetto di un cameriere, si riscatta agganciando Manolì-Manolà ma si fa filmare da Cristian mentre le passa un bigliettino, esponendosi al nostro prossimo bieco ricatto. Tenero, impareggiabile.

Cielo

Parte bene con gli occhiali ed i temi sottobraccio ed addirittura con un succo di pomodoro. Poi i temi si rivelano porno, dal pomodoro passa ai cuba libre, e rivaleggia con David per il consumo industriale di porri. Tanto non gli aveva creduto nessuno all'alter ego femminile di Sandro. Marotta di razza.

Cristian

Ribattezzato il venusiano da David per i suoi improbabili cappellini gialli a preservativo giapponese, le cuffie ed i fili che gli spuntano da ognidove e le batterie che consuma a colazione. Si attriga con troppe telecamere, si improvvisa mixerista e tecnico della scuola radioelettra. Suo grido di battaglia è "non capisco un caccio ! " perchè in effetti nel nostro esperanto spagnolizzato è l'unico che si ostina a parlare italiano. Compra un libro di preghiere musulmane in arabo da un senegalese in un internet point, ma neppure queste ci fanno la grazia di impedire i suoi barriti terrificanti quando russa. Extraterrestre.

Stefano

Al volante della sua auto si trasforma in una bestia, andando avanti no stop in cori, frizzi, lazzi, e racconti pornomaremmani, tanto che riesce ad annichilire anche Sandro che non voleva dormire. Si improvvisa direttore di tutto, dall'auto alle foto, dalla sceneggiatura alla spesa al supermercato, con risultati esaltanti, nel senso che è un esaltato che non sa neppure che in Spagna non si trova il gpl. Ribattezzato Etrusco-di-vino da David, annuncia il suo prossimo esilio volontario a Las Negras, quindi è certo che lo avrete tra le palle per un bel pò di tempo ancora. Pure grafomane per vostra sventura. Delirante.