4. Sandrokan alla riscossa, la casa della Rondinella è rossa!

Pensavate che los tres maricones deprimidos si fossero dati una calmata? Che con l'incedere dell'autunno si preparassero al letargo? Che avessero messo la testa a partito ( più facile che siano partiti di testa..) e meditassero di ritornare eteromasculi?
ILLUSI !!!
Nel mentre che aspettano ancora il camper di Marino avanguardia di un centinaio di Rom Khalderasha in visita -gemellaggio-pellegrinaggio alla casa della rondinella per nominarci Rom onorari e fregarci i negativi delle foto ( sì, l'incasso di tre giorni di matrimonio per ora è di tre casse di birra, un articolo sul Manifesto, e minacce di morte da parte del partito nazista americano....eh , internette funziona in questi casi! Meno internet più cabernet ! ) nel mentre che preparano il ritorno a Las Negras dal super gitano David Ranz per gennaio, ove svernare con la scusa di confezionare una biografia videofotografica ( è aperta una sottoscrizione, che con i soldi in cassa non arriviamo neanche a Follonica; i soldi dateli a me, Sandro li investirebbe in Chianti, Cristian in aloe, io almeno in meccanico ed auto, sennò a piedi è dura andarci..) accade che stiamo per offuscare la fama di Benigni e Rocco Siffredi o John Holmes se preferite....sì ! presto invaderemo il cinema!
Ma andiamo per ordine...
Accadde tutto in una notte. Una notte un pò speciale per la verità. Era quella tra il 12 e 13 ottobre, all'aula magna del rettorato a Siena infuriava la maratona della didattica, contro quella simpaticona della Moratti. La fama de los tres maricones era ormai tale che due di noi sono stati chiamati a tenere libera concione agli studenti asserragliati...sì, Tabucchi e Calabrese un ce l'hanno voluti, ma i tres maricones sì. Va bè, uno ( Alberto "Potassa", eh sì, ha fatto formale domanda per Las Negras e quindi è dei nostri.. se prima eravamo tres maricones deprimidos, ahora somos cuatro maricones depravados...) alle due , e l'altro ( il sottodisgraziato) alle tre, ma non sono forse queste ore quelle più intense del nostro misero suddividere il tempo? E non dimentichiamo che alle 11 c'era Marco Deinostri a fare il culo a Ghezzi ( no Dory, l'altro, quello di blobbe, chè anche Marco secondo noi tanto etero un è, ma se ci porta un cartone di Primitivo di Manduria siamo pronti a ritrattare...). Insomma, prima durante e dopo, ci sono stati capannelli, bevute, commenti, progetti, con noi poi che si blaterava serissimi come due preti, e Sandro che ci fotografava e Cristian vestito da Hel's Angels che ci riprendeva.
Tra gli astanti lo abbiamo notato subito, un giovane con coppola e pircing, che quando parlava pensavamo ci facesse l'imitazione, poi abbiamo scoperto che Ivan ( nome comune a Barcellona) era catalano.
Fissava Sandro rapito, brandendo dei fogli che poi abbiamo intuito essere un copione (one...insomma, 4 fogli, un copino )
Ivan è un ( futuro) grande regista alla ricerca di un nuovo linguaggio cinematografico, come qualcuno cerca ancora il sacro graal o il 6 al superenalotto. Ivan aveva trovato il suo attore, il protagonista del suo film. Sandrokan!
E Sandro aveva trovato Ivan, perchè letto il copino di "Emicrania", scopriva casualmente di dover interpretare una scena di sesso selvaggio con una studentessa......
Inutile dire la gioia di Patrizia, che magari già vedeva i titoli del corriere di Siena " un noto maricon depravado insidia studentessa davanti alla figlia adoloscente..."
Comunque quella notte è stato subito colpo di fulmine; Ivan ( mandato da Franco-quello delle parole hanno un senso! - produttore del film) che continuava a dire - un volto così, dove lo ritrovo?! - Vero, senza dubbio...Ivan che folgorato dalle musiche composte da Cristian lo nominava seduta stante colonna sonora del film, io che facendo finta di niente me la svignavo prima che mi mettesse alle luci e batterie....Che notte! Sandro riusciva pure a perdere cellulare e chiavi nella macchina di Ivan, lasciandoci chiusi fuori casa fino alle 7, eh , l'amore.....
Il dado era tratto, due giorni dopo, previo allontanamento consensuale di Patrizia per alcune ore, la trouppa del film si trasferiva alla casa della rondinella.
Tempi di ripresa previsti, 4 ore per 4 minuti di film. Tempi reali, 16 ore per un minuto e mezzo di film.
Ivan, nella vita di tutti i giorni tranquillo fancazzista anarchico, si trasformava, appena acceso( e fulminato) il primo riflettore, in un regista inflessibile, decisionista e Cofferato. Manco fosse la reincarnazione del compianto Stalin Kubrick, per prima cosa faceva correre gli attori ( Sandrokan ed una studentessa albanese che checcazzo gli avranno promesso con 'sto film non si sa,basta che non lo vengano a sape' a Durazzo sennò a schifio finisce, mi sa...) intorno alla casa per una mezzora per stancarli e renderli sudaticci....poi gli untava i capelli d'olio...convinceva Franco ad urli, tra una canna ed un bicchiere di anice, a rendere tutta rossa la scena azzerando gli altri colori, e qui iniziava l'inferno. Sì, perchè Sandro nudo come un veneto nudo, se ne infischiava dei richiami del regista ( io ho sempre fatto quel che mi pare! e faccio quel che mi pare! ustia! ) mirando al sesso selvaggio più che alla recitazione, con il risultato che la stessa scena veniva girata e rivista circa trecento volte....
Era il delirio puro e semplice...gente che andava e veniva, il bottiglione di anice prosciugato dal regista ubriaco, la ragazza albanese che meditava di scappare a Tirana, Sandro in trance che pronunciava frasi sconnesse - vogliono una scena di sesso sporco? e noi lo faremo sporco ustia! - Franco che urlava- Sandro! le parole hanno un senso! - e al regista ed al pubbblico - ora! io voglio sapere cosa facciamo ora! - manco si fosse ancora a Venezia un anno fa, dopo la presentazione di " Potassa" di Alberto e gli urli con Sandro fino alle 5 di mattina in albergo, mentre Cristian con un asciugamano sul capo se ne andava in giro per la stanza impugnando una abat jour all'altezza del pube ridacchiando - ho il cazzo luminoso ho il cazzo luminoso! - e Alberto scopava nella stanza accanto in play back visto che dall'altra parte della parete una coppia di sadomaso gemevano e sbatacchiavano ad un volume di 110 decibel....
sì, non divaghiamo e rimenbriamo troppo, comunque eravamo in tema...perchè anche qui, dopo dodici ore, erano le 5 di mattina , e faceva ritorno Patrizia all'improvviso e irrompeva sul set urlando - ma non avete ancora finito di scopare?! Bravo amore , solo con le altre reggi più di trenta secondi! - ( voi direte; non poteva telefonare?no, perchè ultimamente la telecom ha staccato il telefono alla rondinella, c'è di mezzo una storia di denunce di telefoni clonati...allora poteva bussare insisterete; no, come si fa a bussare su una tenda?! ) però, miracolosamente le acque si sono calmate, anche perchè non c'era più niente da bere o fumare, Sandro stremato inavvertitamente dava retta al regista iracondo, e verso mezzogiornao il ciak veniva dato valido.....
Capirete come " Emicrania", prima ancora di essere finito, sia già nella leggenda...pare che Marco terrà apposita lezione all'università dopo proiezioni multiple, che il blog di Manuela Ardingo abbia preparato una recensione entusiasta a scatola chiusa....Barcellona vedrà una versione integrale lunga 14 ore, al Bar di Pianella una ridotta a 14 minuti....in ogni caso il film non è ancora finito; in una improvvisata intervista concessami in Pantaneto regista e produttore hanno confessato di cercare una discoteca dove ambientare l'ultima scena, iperrealista, con Sandro Kan che sniffa coca vera manco fosse Lapo el Kan, ma non ho ben capito chi fa il travestito, anche se Cristian devo dire ce lo vedrei bene.....
Per oggi è tutto, dal vostro in Fondo maricon deprimido inviato
Stefano, baci e abbracci
p.s. cercano comparse, che ne dite?