Minimal, da Il Riformista, 21/8/2003

Aver scritto racconti minimal in italia senza aver letto Raymond Carver e senza aver fatto un corso di scrittura creativa merita un plauso.
Aver scritto, poi,dei racconti minimal estremamente freschi e vitali merita una standing ovation. Peccato che il giovane autore in questione,Daniele Boccardi, classe '61, grossetano come l'agro Luciano Bianciardi, non possa apprezzare il gesto. Nel 1993, dopo una vita di stenti, dove l'unico picco apparente è stato la laurea, burrascosa,con Marcello Pera, si è tolto la vita.
Stampa Alternativa ha pubblicato parte dei manoscritti di Boccardi, raccolti dal padre.
"Vite minime-scritti diseducativi" sono ficcanti schegge di vita, ironiche tragedie sulla solitudine domestica di una giovane coppia, pragmatici (nelle delibere)consessi di mamme alle prese con l'ennesima Bocca di Rosa,racconti di diseducazione sentimentale alle feste di paese,storie di briganti della Maremma,cronache da un call center e altri lavori atipici-andando oltre però il topos letterario postfordista. Con uno stile originale e autentico che ricorda alcuni tratti del cinema di Virzi.
Solo che qui l'ovosodo è meno leggero e riserba una triste sorpresa.

Luca Mastrantonio