Commento di una lettrice

la presentazione di ieri è stata meravigliosa, emozionante direi.
Ieri sera ho letto i racconti e le fiabe, non riuscivo a smettere, nella notte li ho metabolizzati e stamani avevo bisogno di tirare fuori qualcosa: ecco che ti scrivo. La sua ironia tagliente mi è rimasta dentro, ho la presunzione di conoscere quelll'ironia, è propria di tanti scrittori alcuni dei quali conosco molto bene, come tu sai, che sono tutt'altro che "leggeri" e soavi con se stessi e con la vita. A volte quando leggo qualcosa di nuovo mi diverto ad applicarci le destrutturazioni testuali che ho imparato nel corso dei miei studi, o ad analizzare le variazioni di stile come insegna Contini, o le ripetizioni formali che ci hanno indicato le scuole dell'est. Con Daniele non è mai accaduto. Un pò mi ha stupito, poi mi sono chiesta il perchè. E il motivo era chiaro: troppo coinvolgente, troppo vicini i suoi racconti: le strade di cui parla sono quelle su cui ho troppo camminato, i pullmann che descrive hanno i colori degli interni e degli esterni nitidi nella mia mente (addirit tura vedevo le facce deg li autisti!), le fermate, la descrizione delle facce, la piazza, tutto troppo familiare. Mi sono chiesta se poteva essere lo stesso a Follonica, a Bagno di Gavorrano, ma non credeo, solo Massa può essere così incisiva, e solo l'ambiente massetano così crudele... Cosa potrebbe chiedere il cemento Follonichese ai sui abitanti? O il piccolo villaggio nato solo per asservire il lavoro della miniera? Nulla. Massa è diversa e tu questo lo sai bene, e ti chiede, pretende tanto, il suo Duomo, le mura, il palazzo pretorio, devi essere in qualche modo rispondente, e lo fa con una ferocia che non mi è estranea e da cui io stessa sono fuggita ormai molti anni fa. Quell'ironia la svela meglio di qualsiasi altra cosa. Arriveranno anche i saggi di stile, prima o poi, non appena gli accademici avranno tempo e voglia inizieranno a spiegarci Daniele, come già hanno fatto con Bianciardi e prima di lui col grandissimo Tozzi. Io vorrei continuare a portarmi dietro invece questa prima e forte sensazione. Daniele è bravo, è davvero bravo.
Troviamo il modo in cui io possa avere le locandine per fare pubblicità lo dirò a tutti quelli che conosco, farò il possibile, perchè se lo merita, e anche voi
Ciao,

Roberta