Commento di un lettore emigrato da Massa

Caro Daniele,

ieri sera aprendo la posta elettronica ho trovato la locandina del 1 marzo, la presentazione di "vite minime" a Massa .Non posso venire lo sai, pero' ti posso scrivere cosi mi distraggo un po'...qui le cose non sono molto cambiate e neppure io, anche se ho i capelli bianchi m'incazzo sempre, non ho perso la capacita' di indignarmi e di commuovermi, e d'altronde questa vita me ne da' di motivi, a iosa. Hai visto che cazzo di guerra stanno mettendo su giusto per sterminare un po' di gente e portare la loro ipocrita democrazia petrolifera sulla punta delle baionette, una volta si chiamava imperialismo, colonialismo, oggi liberta' duratura ,casa delle liberta' e altre amenita'del genere, nemmeno si fossero fatti un' acido dopo aver letto 1984 di George Orwell... ricordi quando sostenevi la rivoluzione sandinista in Nicaragua? Be' Managua se la sono comprata con le buone e le cattive ma il resto dell'america latina sta rialzando la testa, stand up for your right come cantera' per sempre Bob Marley...scusami sto divagando, sai dopo i 40anni si perde qualche giro..no ti dicevo di Massa, li per li mi sono piacevolmente stupito,finalmente i massetani non fanno piu' finta di non averti conosciuto, persino un premio letterario in tuo nome, era l'ora, il libro con molti dei tuoi scritti assolutamente fantastici (un massetano attento oltretutto riconosce diversi personaggi..) meglio tardi che mai
poi....poi mi ha telefonato "radio" massa giusto per mettermi di malumore e dirmi tra i pare e i forse che guarda e' cambiato poco in realta' molti non ne vogliono proprio sapere di te anzi, dei tuoi scritti, manco attaccassero la peste, se vai in biblioteca i tuoi materiali sono ancora tutti li, dentro uno scatolone alla rinfusa come 10 anni fa..si, si, la sala per la presentazione ed il patrocinio all'iniziativa l'hanno dato, ma d'altra parte in tutti questi anni hai mai visto un' articolo o una iniziativa su di te che non uscisse a Roma Milano Firenze e persino Lecce e Napoli? d'accordo "nemo profeta in patria" ma forse Daniele sarebbe meglio non ci fossero piu' ne' profeti ne' patrie....e poi chi sono i 4 gatti che hanno messo su da 1 anno tutta 'sta storia ed un fondo a tuo nome? un'editore postfricchettone romano e un oste miscredente del paese di padre pio..si, e' giusto un miracolo dai che sei in tutte le librerie....... comunque sia Daniele io non ci credo a queste chiacchere da paese, mi disturbano solo un po' poi me le dimentico, anche perche' come dicevi tu, UN BAMBINO NON E' MAI TUTTO SUO PADRE. ANCHE QUESTO E' UN PASSO AVANTI. Appunto, vedrai che magari al paese tutto cambiera' per non cambiare niente, ma invece a marzo saranno tanti i tuoi lettori e tanti altri si aggiungeranno per strada, perche' con i tuoi scritti diseducativi ci hai lasciato un dono grande Daniele; non siamo soli, no, non lo siamo piu'. Non posso esserci il 1 marzo lo sai, pero' rileggero' quella poesia di Giorgio Caproni che mi hai fatto conoscere ed amare tanti anni fa ..
SE NON DOVESSI TORNARE
SAPPIATE CHE NON SONO MAI PARTITO
IL MIO VIAGGIARE
FU TUTTO UN RIMANER QUA
OVE NON FUI MAI.