Lettera di David Fiesoli

Carissimi, devo mettervi al corrente di una cosa che ho scoperto e di cui non mi ero accorto finora: nessuno l'aveva notato, nemmeno i giornalisti più accreditati e evidentemente neanche il pur ottimo Lolini, ma 'Confidenza con la notte' non è una poesia di Daniele Boccardi, ma la traduzione, fatta da Daniele ritengo e anche ottimamente, della poesia di Robert Frost "Acquainted with the night". Ora che è uscito, per Garzanti, un libro di traduzioni di Giovanni Giudici con molte poesie di Frost tra cui anche 'Confidenza con la notte' (da Giudici tradotta 'Conoscenza della notte') la cosa verrà probabilmente fuori, avrei intenzione di segnalarla anche perchè per Daniele è un credito in più, si conferma anche ottimo traduttore. In ogni caso bisognerebbe verificare se anche altre poesie sparse tra il materiale di Daniele fossero sue traduzioni: da quel poco che ho potuto analizzare, mi sembra di no, ma devo ancora finire la ricerca.
Informate eventualmente Baraghini di questa grave disattenzione. Io me ne sono accorto solo adesso perchè Frost l'ho letto decenni fa, ma altri più colti di me, se leggessero tutto Boccardi, lo noterebbero subito.
carissimi, vi saluto e a presto
David

Risposta del Fondo

Caro David, sono Dario, uno dei lettori di Vite Minime e attualmente webmaster di fondoboccardi.it. Naturalmente non sto a girare la lettera a Stefano, dato che è indirizzata anche a lui. Comunque ti dico che di questa cosa di cui parli se ne era già accorto Giuseppe Orfino, il regista teatrale (appassionatissimo di Frost) che ci ha dato una mano per pensare, elaborare e far esordire Dedicato ai Folli al teatro di Boccheggiano nel marzo 2002. Colpevolmente però affermiamo le nostre responsabilità e ci impegneremo a girare la cosa a Marcello e a cercare qualche altro riferimento o traduzione nell'opera di Daniele.
Grazie per la precisione dell'informazione e a presto,

Dario