| FESTIVAL INTERNAZIONALE
DELLA LETTERATURA RESISTENTE DI STAMPA ALTERNATIVA
PITIGLIANO 9, 10, 11 settembre
Terza edizione
Terza edizione del festival, terza spedizione. Specchio dei
tempi; ognun per conto suo, sbriciolati dalla vita peggio
di una schiaccia con gli scriccioli venuta male. C'è
chi giura di venire e poi non si fa vedere nè sentire
(Michele, che ormai accampa scuse fantasmagoriche, tipo cugini
da soccorrere e poi mettere a giocare nella Massetana) c'è
chi, essendo asociale come un cinghiale da novembre a marzo,
neppure ci prova (Dario) ,c'è anche chi telefona alle
cinque dicendo che alle sei è lì e poi dispare
come la Madonna di Fatima (Robertina). Niente paura; oltre
al vostro bisbetico inviato fa bella mostra di sè Alberto
"Potassa" Prunetti, l'avvocato del Fondo Alessandro
Tozzi, e naturalmente Luciana Bellini ed Elvo, la coppia più
bella del mondo, freschi nonni, Luciana da quant'è
contenta è anche aumentata di statura. Marcello Baraghini
è in forma splendida, nei tempi morti presidia una
bella mostra fotografica di Adolfo Denci su Pitigliano com'era
nel suo locale scavato nel tufo, riceve aspiranti scrittori,
artigiani, scrittori veri e registi, critici, professori,
fricchettoni, gente dall'Italia e dal mondo, qui ospita anche
la proiezione di dia di Giovanni Feo (autore di fortunati
libri sugli Etruschi, ricordo Misteri Etruschi giunto
alla quinta edizione che si avvale del mio contributo fotografico)
sulla scoperta di una sorta di Stonedge nei dintorni del fiume
Lente. Nel magazzino sede della libreria di Stampa Alternativa,
c'è invece una mostra di dipinti di Rashida Bouindi,
una ragazzina disabile marocchina che vive nelle campagne
tra Lodi e Pavia, dipinti molto colorati e naif, Rashida è
una scoperta di Carla Muschio, scrittrice e traduttrice (forse
la ricorderete presentare ad una delle nostre serate il libro
Torta libera tutti) che è ospitata come noi
nel podere di Luciana. Il primo libro del sabato è
la presentazione di Terra nera- romanzo perfido e paradossale
di cafoni e d'anarchia di Giuse Alemanno. L'autore di
quel di Manduria arriva con un'ora di ritardo però
con due dame da 5 litri di primitivo, secco (14 gradi) e dolce
(18 gradi). Lo scopo è quello di farci sentire cosa
bevevano i cafoni mentre lavoravano da mane a sera la terra;
il risultato è che dopo la presentazione tra il pecorino
di Marcello, le frittate di cipolla di Luciana ed il vino
nero come la pece la giornata prende in discesa. L' autore
espone la tesi del tritacarne; ognuno di noi accaniti lettori
non corre il rischio di essere originale quando si mette a
scrivere. E a supporto di questo tira fuori da una bisaccia
libri di Rocco Scotellaro, ne legge alcuni passi che confronta
con i suoi. Le testimonianze degli anni' 50 di Scotellaro
sembrano arrivare da un altro mondo; eppure ancora oggi resiste
il caporalato, sono solo diversi i protagonisti; hanno nomi
strani, la pelle più scura, e vengono da lontano. Mangiano
un pane amaro.Il libro di Giuse è bello, carnale ed
avvincente.
Il pomeriggio vede invece la presentazione di quello che alcuni
definiscono il libro più bello mai edito da Stampa
Alternativa in questi 30 anni. Le Reaparacide. Non
è azzardato il complimento;quest'opera tradotta ed
introdotta in modo splendido da Fiamma Lolli, dal cammino
travagliato in patria ed in Italia (case editrici che dapprima
l'hanno opzionata poi rifiutata ed infine sabotata...!!!)
riesce mirabilmente ed in modo naturale, persino con ironia,
a farti scendere all'inferno, quell'inferno che fu la ESMA,
la scuola di meccanica della marina di Buenas Aires, centro
di tortura e di morte ove transitarono negli anni della dittatura
Videla dal ' 76 all' 82 oltre 5000 uomini donne e neonati.
Un centinaio sono i sopravvissuti, tra cui le 5 autrici. Adesso
la ESMA è diventato il museo di quell'orrore, alcuni
dei torturatori del libro sono dietro le sbarre. Ci son voluti
quasi trent'anni. Non potrò mai scordare passi che
ho letto nella notte placida maremmana; i torturatori che
rimproveravano alle torturate di non poter tornare a casa
dalle proprie mogli, perchè troppo più interessanti
le conversazioni con loro, troppo più intelligenti....oppure
il sospendere all'improvviso le torture per portare le torturate
fuori a cena in ristoranti chic per dimostrare che non erano
sequestrate ma sparite volontariamente,o il permettere loro
di stampare un biglietto artistico con un disegno di Picasso
ed una poesia per la festa della mamma, e poi apprezzarlo
talmente da stamparlo in centinaia di copie e regalarlo alle
proprie mogli "... ecco, signora, se oggi mi legge ed
ha in casa questo biglietto, adesso sa con sicurezza che suo
marito è un assassino." All' incontro erano presenti
due delle autrici, Miriam e Liliana. La seconda ha letto un
messaggio dell' ambasciata d'Argentina in Italia che ringrazia
Marcello e Stampa Alternativa per questa prima nazionale,
per non dimenticare, per quei trentamila uomini donne e bambini
che non sono più con noi. Miriam ha letto alcuni passi
del libro, ricordando che è nato dagli incontri delle
cinque autrici, dai ricordi, dalle discussioni, da una sorta
di terapia collettiva; un libro parlato prima che scritto.
Un libro che si legge di un fiato, e poi si fa leggere ad
altri. Il tour di questo libro iniziato a Pitigliano prosegue
in questi giorni a Viterbo, Roma, Firenze e a Riomaggiore.
La domenica ha visto invece la presentazione del libriccino
"il paese reale" la storia di una casa editrice
e del suo fondatore, Pasquale Bonelli, che negli anni ' 70
scossero dal torpore Grosseto e provincia. Antonello Ricci
ha ricordato Bianciardi, Boccardi, i problemi pazzeschi che
anche oggi nascono semplicemente nel cercare di farli conoscere,
tra dimenticanze e gelosie, chiusure e proibizioni. Presenti
Corrado Barontini, Nilo Bacherini, Alfio Cavoli (tutti assai
in forma e lucidi nonostante i 40 anni a gamba) è stata
preannunciata la imminente ristampa da quel catalogo di Bianciardi
com'era- lettere a Mario Terrosi. Lettere mirabili, profetiche,
dell'arrabbiato Bianciardi perso tra le nebbie milanesi, lettere
perfino strazianti nella loro malinconica bellezza. E qui
Antonello ha chiuso in modo mirabile il festival con un reading
di queste lettere accompagnato alla tromba da Angelo. "...caro
Mario qui tutti si stanno comprando l'automobile, qualcuno
anche il panfilo, eppure sono sempre incazzati, e la cosa
più brutta è che il nel resto del paese si muore
dalla voglia di imitarli, finirà, te lo dico io, che
tra vent'anni tutta l'Italia diventerà come Milano...."
giugno 1962.
Fuori improvvisamente si è messa a scrosciare la pioggia,
dentro, gli applausi, e non finivano più.
Al prossimo anno, grazie Marcello, grazie Antonello, grazie
Fiamma, Miriam, Liliana, Luciana..........
Il vostro inviato e fotografo Stefano Pacini
Bibliografia
Terra nera di Giuse
Alemanno (Stampa Alternativa, Margini) 7 euro
Il paese reale di Corrado Barontini e Antonello Ricci
(Stampa Alternativa, Millelire) 1 euro
Le reaparecide di Manù Actis, Cristina Aldini,
Liliana Gardella, Miriam Lewin, Elisa Tokar (Stampa Alternativa,
Eretica Speciale) 15 euro
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