Massa Marittima (GR)
Venerdì 2 dicembre 2005, ore 17.30
Museo d'Arte Sacra - Corso Diaz 36, Massa Marittima

L'Associazione Culturale Il Fondo e la Biblioteca Com.le "G. Badii", in collaborazione con la Coop. Colline Metallifere

Presentano

Aperitivo con l'autore

Alfio Cavoli

presenterà i suoi libri

Addio Maremma Bella e Aspettando gli Angloamericani

L'AUTORE
Mancianese, docente in pensione, ex assessore alla cultura, ma soprattutto strenuo, appassionato e meticoloso saggista, storico e cronista della ‘sua’ Maremma.

Nel suo carniere di pubblicazioni 45 volumi, dapprima col mitico editore Tellini e recentemente con l’editore Aldo Sala. Per Stampa Alternativa, in questa stessa collana Eretica, ha pubblicato Sommi peccatori.

 

Addio Maremma bella - Fasti e nefasti dal mare alla montagna

coll. Eretica, Stampa Alternativa

Un libro per far conoscere a chi non l’ha vissuta, ma anche a chi vi risiede, la Maremma com’era.
Ma anche un libro per far squillare, ben oltre la Maremma, il campanello di allarme per le sorti di questo lembo di terra che appena pochi anni fa destava stupore per la sua intatta e selvaggia bellezza. Oggi siamo oltre quella soglia di allarme per uno sviluppo che si fa beffe di vincoli e di equilibri ecologici e sociali. Scomparsa la civiltà contadina e cancellata dal cemento gran parte della fascia costiera, il tarlo della speculazione edilizia comincia a corrodere la collina; una collina che, per fortuna, ancora conserva un territorio stupendo, di grande attrazione. Questo libro non solo narra di una civiltà contadina straordinaria che ormai esiste solo nei musei polverosi, ma documenta le malefatte dei cementificatori e dei loro complici – soprattutto pubblici – con un bel corredo di foto.

 

Aspettando gli Angloamericani - La resistenza in Maremma fra eroi esaltati, eroi dimenticati, contraddizioni e mezze verità

coll. Strade bianche, Stampa Alternativa

8 settembre ’43 – fine giugno ’44. A cavallo della Liberazione, Manciano – Croce di Guerra al Valor Militare – fu primo in molte cose: primo in Maremma a veder nascere una banda partigiana; primo in Toscana ad essere liberato dagli Alleati; primo caso in Italia di un Comune in cui si tengono libere elezioni democratiche mentre perdura lo stato di guerra.
Partendo proprio da Manciano, dalle valli dell’Albegna e del Fiora, sulla scorta di ricche fonti bibliografiche e d’archivio, di testimonianze dirette e ricordi personali, questo nuovo libro di Alfio Cavoli rivisita criticamente l’epopea della Resistenza in un vasto territorio compreso fa l’Alto Viterbese e la zona nord della Provincia di Grosseto.
Così, notizie spesso trascurate, se non del tutto inedite, contribuiscono a gettare nuova luce su fatti misconosciuti ed eroi rimossi del movimento resistenziale. Personaggi di cui si era smarrito persino il nome, e valorose figure di patrioti risorgono dall’oblio: su tutte, quella di Sante Gaspare Arancio, l’uomo che nelle campagne intorno a Manciano fondò la prima banda partigiana della Maremma.
Per lui, più che per altri, sorprende l’impietosa damnatio memoriae istituzionale operata nel dopoguerra: che raggiunge il colmo se si considera come, a dispetto dei riconoscimenti raccolti nel Viterbese, a Grosseto il “mitico comandante” non figuri nemmeno nell’elenco ufficiale dei partigiani compilato dall’ANPI.